Il grande ritorno a D&D 3.5

Una gita a Coboldolandia...

... senza drago

Affrontare il troll non è stato facile, i nostri eroi erano provati da questo scontro, così dopo il riposo meritato ripartono all’esplorazione del castello. Arrivati davanti alla stanza contenente il barile e l’elementale, Drusilia evoca un cane celestiale che viene mandato in avanscoperta per tenere a bada la creatura.
Il trucco funziona e il gruppo passa indenne dal corridoio, ma in fondo c’è una porta chiusa! Kelsier e lo Scoiattolo bisticciano un po’ “la apro io!” “no! la sfondo io!” ma alla fine si decide per la soluzione più silenziosa.
Una volta entrati si ritrovano in una grande stanza con un inquietante gabbia metallica gigantesca e squarciata. Poco distante una panca adibita ad altare e un focolare ormai spento. In tutto questo si distinguono dei sonori singhiozzi. Sembra che qualcuno stia facendo incubi.
Quatto quatto lo Scoiattolo si avvicina e scorge un coboldo sfregiato che sta dormendo molto poco beatamente.
“Minacciamolo!” urla in un impeto di follia Kelsier e per poco non sveglia la creatura. Drusilia tira uno scappellotto a Kelsier che rinsavisce. Si decide quindi di svegliarlo e di interrogarlo.
Il coboldo è frastornato, spaventato e… un po’ fuori di testa. Urla cose senza senso "Il nostro Calcryx! Yusdrayl… buaaaahhhhh" ma dopo poco dice che si chiama Meepo e che può accompagnare il gruppo dalla sua capa, Yusdrayl.
L’accoglienza non è delle migliori, ma Kelsier e Uther ci mettono del loro, non degnandosi nemmeno di presentarsi. Fortunatamente Yusdrayl intuisce che il gruppo è facilmente influenzabile e dato anche il fatto che Meepo non è stato ferito o peggio, opta per un accordo. Non belligeranza finchè si rimane nel sottosuolo e soprattutto gli eroi si offrono di riportare ai coboldi il drago che è stato rubato dai goblin.
La conversazione nonostante sia tesa, rivela molte informazioni agli eroi. Belak è un umano che sta guidando i goblin presenti nel sottosuolo, più precisamente nel bosco sotterraneo. E come ciliegina sulla torta… gli altri umani non sono tornati indietro…
La strategia su come proseguire è semplice, il gruppo fa l’esatto opposto di quello che gli viene consigliato, ovvero non decidono di esplorare il resto della fortezza (che i coboldi conoscono) ma decidono di puntare subito al bosco nel livello più basso!
Si parte, ma non prima di farsi una bella… vomitata! L’accesso al sottosuolo passa anche per la dispensa dei coboldi… lo spettacolo è raccapricciante, condito anche di cadaveri di goblin (segno che i coboldi non si fanno scrupoli nel mangiarli) e qui solo Uther, protetto dalla sua fede incrollabile, riesce a trattenersi… il resto del gruppo ha bisogno di 5 minuti per riprendersi.
E finalmente giù, nel buco per… chilometri… Il sentiero avvolto completamente nel buio prosegue per tantissimo e sembra agli eroi che scenda per almeno 200 metri nelle viscere della terra. Poi dopo tanto camminare una luce… la grotta si allarga e rivela tracce di un insediamento.
Lo Scoiattolo va in avanscoperta e trova un bugbear intento a dare da mangiare ai suoi due topi crudeli da compagnia. Finalmente una situazione di vantaggio, i nostri eroi si mettono in formazione e attaccano di sorpresa… peccato che Drusilia non riesca ad essere così silenziosa e fa cadere una pesante roccia per terra… un bel tonfo nel mezzo del silenzio che fa girare di scatto i 3 nemici. Addio vantaggio!
Ma la sapiente tecnica di attacco a distanza e di formazione 2+2 permette agli eroi di eliminare facilmente il bugbear e i topi. Ma proprio mentre stavano per festeggiare, attirati dal rumore, sopraggiungono due scheletri e due arbusti maligni. La battaglia non è finita!
Ma dopo aver affrontato un bugbear questa battaglia è facile… I nostri eroi un po’ stanchi e un po’ stupiti possono tirare un sospiro di sollievo.

Cosa gli riserverà il “bosco”?
Come mai ci sono arbusti anche qui sotto?
Chi è davvero Belak?
Ma soprattuto… perchè il diplomatico è sempre il guerriero? (il paladino si gira e fischiettando tenta di andarsene inosservato)

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